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ODG COMITATO FEDERALE DEL 02.12.2008
mercoledì 03 dicembre 2008
Comitato Politico Federale del PdCI di Roma

Ordine del Giorno sulla sanità nel Lazio

La situazione in cui versa il Sistema sanitario Regionale ha raggiunto ormai livelli di crisi non più sopportabili.

Un sistema dai costi fuori controllo e che non riesce più ad erogare servizi all’altezza della domanda posta dai cittadini  e a garantire, nei fatti, un sistema di tutela sanitaria universale.

Pesa, certamente, in questa situazione  la pesantissima eredità lasciata dalla Giunta Storace con il suo corredo di un deficit di portata colossale.

Ma a 3 anni dal cambio di maggioranza alla Regione questa giustificazione non è più sufficiente.

Alla Giunta di Centrosinistra va riconosciuto il merito di aver avuto il coraggio di affrontare di petto e in piena trasparenza  il nodo del deficit sanitario. Ma, purtroppo, lo ha fatto in modo non adeguato e tardivo. Non ha avuto il coraggio di prendere di petto le ragioni strutturali che ci consegnano un sistema sanitario che costa molto, troppo, e funziona male. Non ha avuto il coraggio  di modificare i veri gangli delle disfunzioni: dal peso abnorme del privato, dalla debolezza della presenza sul territorio che giustifica ed amplifica il peso eccessivo delle strutture ospedaliere   in un circolo vizioso senza fine,dalla presenza asfissiante dei poteri forti che portano alla moltiplicazione all’infinito dei centri di potere e, per cui, di spesa, alla questione  della moltiplicazione algebrica dei primariati, alla questione della farmaceutica, e l’elenco potrebbe continuare.

Mancando un progetto alternativo all’esistente e davanti all’inevitabilità di rientrare dal colossale deficit si è imboccata la strada dei semplici interventi contabili, dei semplici tagli matematici. Mancando un progetto ha vinto la logica ragionieristica e non è credibile una logica dei due tempi, oggi i tagli e domani il progetto,  perché cosi i tagli decisi  oggi rendono ancora più forte e immodificabile il modello esistente.

Questa situazione, già per se grave, diventa drammatica nel momento in  cui entra in campo il ricatto economico, il vero tentativo di strangolamento, messo in atto dal Governo delle destre nei confronti della  Regione Lazio. Il piano inclinato  fatto di mancanza di progettualità alternativa all’esistente, logiche ragionieristiche, rappresenta l’offensiva del Governo che porta inevitabilmente all’approdo di questi giorni, ai provvedimenti presi dal Commissario ad acta  sulla reintroduzione dei ticket (di cui noi invece chiediamo l’abolizione immediata), il taglio dei fondi contrattuali per i dipendenti, il blocco del turn-over.

Il Partito dei Comunisti italiani di Roma, davanti ad una situazione ormai insostenibile crede inevitabile aprire una riflessione politica che punti a delineare un altro modello di sanità che coniughi  risparmi di gestione con rilancio del sistema pubblico di sanità e la garanzia dell’universalità dell’accesso ai servizi sanitari.

Il Comitato Federale di Roma decide di avviare al proprio interno questa riflessione per elaborare linee strategiche che caratterizzino il Partito  all’interno del dibattito che si è aperto  sul Piano Sanitario Regionale, dibattito che dovrà sfociare in una forte iniziativa pubblica di presentazione delle nostre proposte e fornire a tutte le strutture del Partito le linee per sviluppare una vera iniziativa di massa.

 

 Approvato all’unanimità nella riunione del 2 dicembre 2008

 

 
Sanità nel Lazio
mercoledì 03 dicembre 2008
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Il Comitato Politico della federazione di Roma ha approvato nella riunione del 2 dicembre 2008 un ordine del giorno riguardo l'attuale grave situazione della sanità nella nostra regione.

Leggi il testo copleto

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ODG COMITATO FEDERALE DEL 02.12.2008
mercoledì 03 dicembre 2008
Comitato Politico Federale del PdCI di Roma

Ordine del Giorno

I feroci provvedimenti antipopolari messi in campo dal Governo delle destre, l’affacciarsi anche nel nostro paese dei primi effetti devastanti della crisi economica del capitalismo mondiale hanno spinto lo sviluppo di forti mobilitazioni di massa, dal movimento in difesa della scuola e dell’università pubblica, alla mobilitazione di settori impegnati nel mondo del lavoro, dal pubblico impiego, ai metalmeccanici,al commercio.

In questo scenario il governo mette in campo un’offensiva che punta alla divisione del movimento sindacale, all’isolamento della CGIL ed ha come obiettivo lo stravolgimento della natura stessa delle organizzazioni sindacali.

In questo quadro e anche alla luce del cosiddetto decreto anticrisi emanato dal governo coni suoi chiari contenuti demagogici e populisti e il suo altrettanto chiaro segno di classe, acquista un’importanza eccezionale lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla sola CGIL a cui si sono aggiunti successivamente i soli sindacati extraconfederali. Questa giornata può rappresentare una scadenza decisiva per la generalizzazione delle lotte, l’unificazione dei vari spezzoni di movimento.

Per tutti questi motivi il Comitato Federale del PDCI di Roma impegna tutte le strutture del Partito al massimo sforzo per la  piena riuscita dello sciopero generale.

Impegna altresì tutte le strutture a proseguire nel lavoro di costruzione nei luoghi di lavoro, e nei territori  parallelamente alla raccolta delle firme sulle leggi d’iniziativa popolare, raccolta che va proseguita, di momenti di iniziativa politica tentando di coinvolgere in queste le altre forze della sinistra, ed in particolare i compagni di Rifondazione comunista, tentando così di far fare un passo avanti, nel vivo di una grande battaglia di massa,  alla nostra linea congressuale dell’unità dei comunisti.

Strumento utile di questo lavoro è rappresentato dal lavoro che va proseguito e intensificato per costruire in tutti i territori comitati unitari contro il carovita e Gruppi di acquisto popolari.

Da ora fino al 12 dicembre, inizio di un percorso di lotte, questa deve essere la preoccupazione fondamentale dei comunisti di Roma.

 

 

 Approvato all’unanimità nella riunione del 2 dicembre 2008

 

 
ODG CONCLUSIVO DEL COMITATO FEDERALE DEL 20.10.2008
giovedì 23 ottobre 2008

Il CF del Pdci di Roma, riunitosi il 20.10.2008, al termine dei lavori approva la seguente mozione all'unanimità.

Il Cf giudica l’ attuale fase di straordinaria importanza caratterizzata dall’ acuirsi della crisi economica capitalistica. Una crisi che esprime in tutta la sua drammaticità le contraddizioni del modo di produzione capitalistico mondiale. Tale crisi tende a modificare gli assetti di potere capitalistici a livello globale tra Usa, Europa, Giappone e le altre potenze emergenti. Tale tendenza non potrà che causare nuove tensioni sul piano economico, diplomatico e militare.

Allo stesso tempo le politiche messe in campo per affrontare l’aspetto finanziario della crisi, non potrà che aggravare e peggiorare ulteriolmente le condizioni di vita delle masse popolari nel mondo e nel nostro Paese.

Inoltre, come affermato anche nel nostro congresso, l’accelerarsi della crisi comporta il restringimento degli spazi democratici su cui in Italia il Governo Berlusconi tende a lavorare con molta efficacia, accostando alla stretta autoritaria una spinta populista sostenuta da un’ideologia sempre più reazionaria da contrastare sul terreno della lotta sociale, rilanciando politicamente e nella realtà concreta i valori antifascisti espressi dalla costituzione repubblicana.  La situazione e tanto più grave se si registra che oggi il Governo Berlusconi tende ad esprimere in maniera più compiuta gli interessi complessivi delle classi dominanti del nostro Paese strette anche loro dalle necessità di risposte alla crisi e la vicenda Alitalia che ha coinvolto pezzi rilevanti dei poteri forti nazionali ne e la controprova più evidente.

Di fronte a tale situazione il corteo dell’ undici ottobre rappresenta da una parte l’avvio di una nuova mobilitazione di massa e dall’altra la verifica della praticabilità politica dell’unità dei comunisti.

La manifestazione si è inserita dentro un quadro di ripresa delle lotte nel nostro Paese. Lo sciopero del 17, le manifestazioni e le occupazioni di scuole e Università come gli scioperi già proclamati dalla CGIL ne sono la controprova.

E’ chiaro che non è scontato ancora ne l’esito del processo di unificazione dei comunisti, ne di queste mobilitazione ma è chiaro che rappresentano entrambi il terreno fondamentale della nostra azione.

In questo senso è necessario dar vita ad un lavoro politico di sostegno e internità nelle mobilitazioni, come quello dare sostanza strategica all’ unità dei comunisti.

Il Cf invita, in questo senso, a rafforzare la campagna contro la crisi economica avviata dalla federazione lavorando ad un’iniziativa centrale di alto profilo, rilanciando le parole d’ordine di difesa del contratto nazionale e di difesa del salario, della difesa dell’università , la ricerca e la scuola pubblica, immergendosi ancora di più nel movimento studentesco dei medi e universitari con la FGCI, sostenendo la lotta per il diritto alla casa che la crisi economica sta amplificando in maniera drammatica.

Il Cf invita, inoltre,  tutte le organizzazioni territoriali e di luogo di lavoro  a farsi parte attiva di una mobilitazione di tutto il Partito e dei suoi iscritti nella  costruzione di iniziative comuni con il Prc e con l’intera opposizione politica e sociale presente in città, in funzione dell’obiettivo strategico dell’unità dei lavoratori, costruendo iniziative contro il carovita a partire dai GAP territoriali, appoggiando e relazionandosi con i movimenti di lotta in primo luogo nelle scuole presenti nel territorio, implementando il lavoro di propaganda  e preparandosi a dare seguito alla raccolta di firme sui referendum sulle proposte di legge d’iniziativa popolare che si stanno definendo a livello nazionale.

 
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  Petizione popolare

  Firma la petizione popolare per chiedere l'abrogazione dei ticket sanitari.

Una petizione popolare per chiedere al presidente della regione Lazio Piero Marrazzo l'abolizione del ticket su tutti i tipi di farmaci per ogni fascia di reddito. 

Per firmare e per sapere dove firmare rivolgiti alle sezioni del tuo territtorio o direttamente alla Federazione di Roma. 

 
 
Seminari di formazione
 

 

 

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Scuola di Formazione Comunista
per iscritti PdCI Roma

Il 24 febbraio alle 18:30, nella Federazione romana del PdCI, si è tenuto il primo appuntamento della Scuola di Formazione Comunista per gli iscritti del PdCI organizzata dal Dipartimento Formazione PdCI / Fgci Roma.


Per informazioni ed adesioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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Manifesti


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