La federazione romana del Partito Comunista esprime la propria solidarietà ai militanti del Baobab e alle persone sgomberate questa mattina. Un’ennesima prova di un clima di repressione cieco, che non si interroga sulle cause e sulle soluzioni reali ai problemi di questa città, ma si limita a voler nascondere la polvere sotto il tappeto.
Il Baobab nasce per l’assenza di adeguate risposte istituzionali alla questione dell’immigrazione e in particolare alla condizione di migliaia di persone in transito nel nostro paese per raggiungere, per lo più, i paesi del nord Europa. Persone prive di qualsiasi sostegno, assistenza, anche medica e sanitaria.
L’operazione condotta dal ministero dell’interno e avallata dal comune di Roma questa mattina non pone alcuna soluzione reale all’assenza di queste politiche. Chiudere quel centro significa solamente ricacciare per strada centinaia di persone, che da domani avranno una sistemazione ancora peggiore, finendo direttamente in strada, davanti alle stazioni, ai luoghi pubblici. Un paradosso vero che dimostra come dietro queste politiche esista solo una bieca propraganda. La strada per la vera soluzione di tutti i problemi connessi con la gestione degli immigrati transitanti – conclude la nota – è nella previsione di strutture pubbliche adeguate e nella rottura delle politiche europee, Trattato di Dublino in primis, non nella lotta tra poveri che questo governo alimenta. Non esiste sicurezza vera, senza politiche sociali adeguate a rimuovere le cause dei problemi, non le manifestazioni esterne.

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