Successivamente al nostro comunicato sul passaggio del circolo Valerio Panzironi del PRC al Partito Comunista, un comunicato della Federazione romana del PRC ha sostenuto alcune inesattezze, che hanno alimentato un clima di sospetto e calunnia a danno del nostro partito e dei suoi militanti. Con questo nuovo comunicato vogliamo fare alcune precisazioni, aiutare a dissipare tali sospetti e rivendicare la correttezza politica dell’operato del Partito.

1. Il comunicato del PRC non afferma il vero quando sostiene che a Primavalle saremmo in presenza non di una scelta democratica della maggioranza dei militanti del circolo, ma di «uno scellerato atto di forza: l’occupazione abusiva di una sede» realizzato da «alcuni esponenti del PC intrufolati nella sede». Nulla di più falso. Al circolo Panzironi del PRC erano iscritti 50 compagni, numero che risulta dalle cedole delle tessere, dai verbali congressuali, e dalle ricevute di versamento per il ritiro delle tessere in federazione e dall’ampia documentazione di cui i compagni passati al PC sono in possesso*. Di questi 50 iscritti, 9 hanno dichiarato le proprie dimissioni irrevocabili dal partito in data 9 novembre, 26 hanno richiesto di proseguire l’attività del circolo con l’adesione al Partito Comunista. Il direttivo ha ratificato a maggioranza di 3 a 1 dei membri presenti, la decisione della maggioranza assoluta degli iscritti (26 su 41, ossia il 63% degli iscritti, e ha determinato il passaggio del circolo al Partito Comunista. Non si è trattato quindi di un’occupazione abusiva da parte del Partito Comunista, ma del risultato della volontà maggioritaria degli iscritti del circolo del PRC, ratificata dal voto di un direttivo, come affermato nel verbale della riunione del 9 novembre.
2. A scanso di equivoci sulla presunta «occupazione» della sede, ricordiamo alla federazione romana del PRC che in data 6.04.2017 il tesoriere del PRC e il segretario della federazione romana hanno sottoscritto con il circolo Panzironi, nella persona dell’allora segretaria, una scrittura privata denominata “Atto di cessione di immobile” con il quale la sede del circolo veniva affidata in gestione ad esso, dopo essere stata affittata dall’ATER. Pertanto è indubbio che il circolo fosse titolare effettivo dell’utilizzo della sede ATER, che la sede fosse nella sua disponibilità, rendendo insussistente ogni accusa di «occupazione».
3. Il passaggio della sezione è stato determinato da una scelta politica dei compagni, ampiamente motivata, e da tempo nota alla federazione romana del PRC. Nel circolo il 76% dei voti era andato nello scorso congresso al documento di minoranza; i compagni del circolo PRC avevano svolto attività comuni con il FGC che era anche ospitato nella sede, fino a quanto la federazione romana del PRC lo aveva espressamente vietato, nonostante l’opposizione dei compagni del quartiere; il circolo del PRC ha contestato lo scarso impegno della federazione romana del partito per il corteo nel quarantesimo anniversario dell’uccisione di Walter Rossi, corteo che invece ha registrato un grande lavoro di PC-FGC; infine il circolo ha ufficialmente aderito alla manifestazione dell’11 novembre promossa dal FGC al Colosseo in aperta polemica con la scelta del PRC. Tutto questo può piacere o no, ciascuno faccia le sue riflessioni, ma di certo non si può dire che si sia trattato di un colpo di mano improvviso e senza una serie di passaggi politici evidenti, che allontanavano mano mano i militanti del Panzironi dalla linea del resto del loro partito.
4. Nella storia politica degli ultimi anni casi di passaggi di sezioni sono alquanto frequenti. Potremmo citare esempi infiniti in tutta Italia, al momento della creazione di Rifondazione Comunista e del contenzioso sul patrimonio del PCI, alla scissione dei Comunisti Italiani prima, di Sel, Sinistra Critica, e così via, potremmo arrivare ai casi più recenti in cui la federazione di Roma del PdCI è fuoriuscita da quel partito portando con sé alcune delle sezioni di Roma, dove l’uscita dei compagni era stata maggioritaria. In quest’ultimo caso proprio il PRC che oggi tuona contro la scelta dei compagni del Panzironi, fu il beneficiario dell’uscita dei compagni dei Comunisti Italiani, ricevendo in dote diverse sezioni sparse in città. Quanto accaduto a Primavalle quindi non ha nulla di originale e di nuovo. Comprendiamo che questo dia adito a strascichi di polemica, ma crediamo che il tutto debba rimanere nella corretta dialettica politica tra compagni e non scivolare su terreni che non possono appartenerci.
5. Non è intenzione del PC occupare sezioni di altri partiti di sinistra. Se così fosse da tempo immemore avremmo potuto prendere possesso di parte dei circoli di rifondazione perennemente chiusi e che spesso chiedono ai giovani del FGC di utilizzarli per tenerli aperti e svolgere attività politica all’interno, lasciando loro addirittura le chiavi. I compagni del PRC del resto conoscono bene l’impegno sui territori dei nostri militanti. L’unico passaggio di sede è avvenuto quando la maggioranza degli iscritti di un circolo lo ha voluto.

Come già auspicato nei colloqui intercorsi, il PC intende trovare una soluzione politica alla vicenda, come già avvenuto in altri casi. Riteniamo grave che il PRC in diverse occasioni abbia minacciato di chiedere lo sgombero della sede, e di rivolgersi all’autorità giudiziaria, perché crediamo che questo non sia il modo corretto di comporre una situazione del genere, nel rispetto della volontà dei propri ex iscritti. Ricordiamo anche, che sebbene non sia intenzione del PC perseguire in alcun modo strade giudiziarie, attribuire la commissione di un reato senza che ciò sia accaduto integra a sua volta il reato di calunnia. Pensiamo quindi che abbassare i toni e sedersi ad un tavolo per trovare una soluzione politica, unica possibile tra compagni, sia la strada migliore.
In ogni caso la Federazione romana del PC e del FGC non tollererà nuovi comunicati infanganti, non rispondenti al vero e calunniosi contro la propria condotta e quella dei propri iscritti. Per il resto non intendiamo perdere tempo in questioni di scarsa rilevanza, la condizione delle periferie romane e il rafforzamento delle forze neofasciste chiama tutti noi ad un impegno reale per incrementare il radicamento dei comunisti e la lotta. Per queste ragioni faremo di tutto per rendere la sezione di Primavalle una sezione viva, attiva, avanguardia delle lotte degli abitanti delle case popolari e di tutti i lavoratori e i giovani del quartiere. Questa pensiamo, sia la migliore risposta che come comunisti possiamo dare in questo momento, a partire dalle numerose iniziative già in programma nel quartiere.

Roma 22.11.17

Partito Comunista
Federazione di Roma

* Non è nostra prassi e intenzione pubblicare materiale che renda possibile l’identificazione di compagni iscritti al nostro partito o ad altri. Il PC, tramite gli ex compagni della sezione, detiene tutto il materiale atto a provare quanto oggi dichiarato (cedole di iscrizione delle tessere al PRC e successivamente al PC/ ricevute del pagamento di num. 50 tessere in federazione/ copia dell’atto di cessione della sede/ bollettini di utenze e pagamento dell’affitto della sezione dal 2005 ad oggi/ verbali congressuali del circolo, con annotazione ufficiale del numero degli iscritti/ verbali del direttivo). Qualora dovessero continuare insinuazioni sull’effettiva situazione di Primavalle ci riserviamo di pubblicarlo a sostegno di quanto affermato oggi, trovando un modo per omettere l’identità dei soggetti coinvolti a loro tutela. Ci auguriamo che ciò non sia necessario e che il prima possibile si possa trovare la giusta composizione della questione.

 

 

 

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