Vietare la manifestazione in ricordo di Walter Rossi è gravissimo

«Vietare una manifestazione pacifica a quarant’anni dalla morte di un ragazzo poco più che ventenne è un gesto gravissimo. Impedire di ricordare Walter Rossi significa privare un’intera comunità fatta di vecchi e nuovi compagni della possibilità di mantenerne vivo il ricordo. Significa uccidere Walter un’altra volta, dopo che la giustizia italiana, è bene ricordarlo, non ha mai fatto scontare ai responsabili di quell’assassinio le proprie colpe, archiviando i processi», così Alessandro Mustillo, segretario della federazione di Roma del Partito Comunista.
«Le giustificazioni addotte dalla questura sembrano più pretesti che ragioni, dal momento che il corteo era stato autorizzato nelle scorse settimane. Usare futili pretesti significa infierire sulla mancata giustizia per l’omicidio di Walter Rossi nonché dare l’ennesima dimostrazione di come il clima inaugurato dal governo e dal
Ministro Minniti abbia trasformato l’Italia in un vero e proprio stato di polizia, elidendo ogni garanzia costituzionale e lasciando poteri al limite dell’arbitrio alle autorità. Male che ancora una volta dal comune non sia venuta una parola».

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