Mustillo (PC): «Alitalia licenzia per ritorsione lavoratori schierati per il NO»

«Abbiamo ricevuto in queste ore la notizia dei primi licenziamenti in Alitalia. Si tratta di lavoratori che avevano preso parte alla campagna per il no e si erano esposti nelle lotte, contro la linea dei licenziamenti di massa voluta dalla compagnia. Si tratta per ora di due lavoratori, ma già ad altri due sono stati contestati gli stessi fatti. Alitalia utilizza il pretesto di frasi pronunciate in un gruppo interno di comunicazione dei lavoratori, frasi che non contengono ingiurie o provocazioni, ma solo incitamento alla lotta e contrarietà al piano proposto. Una evidente provocazione da parte di Alitalia e un uso illegittimo di un gruppo di conversazioni privato per colpire la lotta dei lavoratori. Denunciamo questa ennesima condotta anti-operaia di Alitalia, che evidentemente intende preparare il terreno al nuovo programma lacrime e sangue che sarà portato avanti, colpendo singolarmente i lavoratori e le lavoratrici più attive per indebolirne la lotta. Non è un caso che la repressione si stia concentrando tra gli assistenti di volo con maggiore forza, luogo dove i risultati del No sono stati più eclatanti». Così Alessandro Mustillo, segretario romano del Partito Comunista. «Il caso di queste ore è solo il più grave, ma da giorni si assiste a Fiumicino a vere e proprie intimidazioni a danno dei lavoratori da parte di quadri inviati dalla direzione dell’azienda. L’unità dei lavoratori e la loro lotta non sarà scalfita dalla condotta padronale e arrogante della compagnia. Il Partito Comunista solidarizza con i lavoratori licenziati, mette a loro disposizione gli uffici legali e promuoverà in queste settimane iniziative di solidarietà diretta, denunciando quanto accaduto. Alitalia torni sui suoi passi».

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