«Dopo mesi di mancati stipendi versati e peggioramento della condizione dei lavoratori e dei servizi ai cittadini la giunta Raggi revochi gli appalti al consorzio di Roma TPL, salvaguardando l’occupazione e garantendo i salari presenti, arretrati e futuri ai lavoratori» Così Alessandro Mustillo, segretario del Partito Comunista di Roma. «Serve una forte politica di rottura, quella che i cittadini romani hanno chiesto mandando a casa le precedenti amministrazioni. Le privatizzazioni si sono rivelate un danno per i lavoratori e per i cittadini romani, specialmente per quanti vivono nelle periferie ed oggi hanno un servizio di trasporto inefficiente e peggiore. Serve un’unica azienda pubblica del trasporto cittadino con internalizzazione dei lavoratori. Il comune deve muoversi in questa direzione, anche in vista delle scadenze del contratto con ATAC nel 2019».