La federazione romana del Partito Comunista invia la propria solidarietà ai compagni arrestati e sottoposti a misure restrittive per i fatti connessi con la manifestazione dell’estrema destra a Roma dello scorso anno. La presenza a Roma di un gruppo musicale neonazista è un affronto alla storia della nostra città. Non ci sfugge che le misure assunte oggi sono la prova di un innalzamento della spirale repressiva a danno dei movimenti di lotta, che con il decreto Minniti ha completamente scavalcato le residue tutele costituzionali. Il ricorso alle misure preventive di carcerazione e restrizione è sempre più utilizzato come vera e propria misura sostitutiva di pene per reati impossibili da provare, torcendo le misure cautelari ad una finalità propriamente repressiva. Il PC si associa alla richiesta di scarcerazione degli arrestati a cui invia la propria solidarietà.