MUSTILLO (PC): «GOVERNO NAZIONALIZZI ALMAVIVA E EVITI LICENZIAMENTI E DELOCALIZZAZIONE»

Foto: La fine delle trattative alle tre di notte | fonte: © ilmediano.it

«Dai lavoratori romani è venuto un coraggioso atto di dignità, non cedendo ai ricatti padronali. Per anni i lavoratori di Almaviva hanno cancellare propri diritti e salari, per cedere a compromessi al ribasso e divenire oggetto di continuo ricatto». Così Alessandro Mustillo, segretario del Partito Comunista di Roma. «Di fronte alla prospettiva del licenziamento di 1.600 lavoratori di Roma e alla delocalizzazione degli impianti aziendali in altri paesi, il governo ha una sola cosa da fare: nazionalizzare l’azienda, evitare la delocalizzazione, iniziare a procedere alla re-internalizzazione del settore dei call center nelle società e negli enti pubblici che ne usufruiscono. Basta con le politiche a favore degli interessi padronali sulla pelle dei lavoratori. Quanto ad oggi – conclude la nota – il Partito Comunista sosterrà ogni forma di lotta che i lavoratori romani intendono portare avanti».

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