«Il Movimento 5 stelle ha già iniziato a rimangiarsi il suo programma elettorale anche sui Piani di zona, dove sta operando in piena continuità con quanto fatto dalle giunte di centrodestra e centrosinistra.» Così Alessandro Mustillo, segretario romano del Partito Comunista sui recenti provvedimenti della giunta 5 stelle.

«Con la delibera per l’affrancazione firmata Raggi-Berdini, si evita accuratamente di realizzare i controlli necessari e far pagare sanzioni e penali a chi ha speculato sull’edilizia pubblica, con una sorta di condono mascherato che salva i costruttori e condanna chi è stato truffato. Tutte le famiglie che hanno pagato l’acquisto di case destinate ad alloggi sociali a prezzi di mercato, dovranno versare al comune il prezzo dell’affrancazione del terreno, per liberare le loro case dai vincoli dell’edilizia convenzionata. Il comune ancora una volta non chiarisce se le società abbiano versato corrispettivo delle aree concesse in diritto di superficie che andava effettuato allo scadere dei 5 anni dalla stipula delle convenzioni, senza il pagamento del quale si dovrebbero applicare le sanzioni previste. Non bisogna dimenticare che i prezzi calmierati dell’edilizia agevolata sono frutto di concessioni di terreni e finanziamenti pubblici da parte del comune e di altri enti pubblici, e che la speculazione dei costruttori non può essere tollerata. Questo per non parlare dei controlli su quanto realmente edificato e realizzato rispetto alle convenzioni.

Per anni le istituzioni hanno chiuso gli occhi su una prassi illegittima con l’obiettivo di generare il caos e di coprire le responsabilità. Comprendiamo la necessità di dare risposte ai cittadini, e mettere fine a questa situazione, ma questo è il modo peggiore per farlo, perché così facendo ancora una volta si chiudono gli occhi sulle responsabilità dei costruttori e scaricandone i costi sulla collettività.»

 

 

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2 comments

  1. Celina

    Anche loro imploderanno…povera Roma! Un saluto a tutte le compagne e compagni. Celina

  2. Pingback: Olimpiadi, privatizzazioni e edilizia: da che parte va la Raggi? – La Riscossa