Topi a Tor Bella Monaca

Dal blog del Partito Comunista del VI Municipio

Non è che ci sia da stupirsi per il video ormai virale che sta girando sui social network in questi giorni. Quello girato da un gruppo di ragazzi che filmano e contano, esterrefatti, il numero di roditori che sale di secondo in secondo fino ad arrivare alla ragguardevole cifra di 15.
Non è che ci sia da stupirsi, inoltre, se il neo Sindaco Virginia Raggi sia accorsa assieme all’assessore Muraro per promettere che è bene che la situazione cambi.
Non c’è, infine, neanche da rimanere basiti nei confronti delle colonie di topi che infestano il municipio VI in lungo e in largo: la questione, infatti, non si limita a Torbellamonaca.
Segnalazioni di questo genere aumentano tra i gruppi di cittadini su Facebook a Ponte di Nona, Torre Maura, Colle degli Abeti, Borghesiana, Torre Angela.
Tempo fa lo studio redatto dall’Università Roma Tre sul Benessere e la qualità della vita nei municipi di Roma, consegnava un quadro indecoroso del municipio (che allora si chiamava ottavo): per ogni residente censito (ad oggi 290mila) si calcolava la presenza di due roditori, su tutta Roma la proporzione saliva a uno su tre.

Parlare di Torbellamonaca invasa dai topi l’11 luglio 2016 fa notizia perché la grande stampa non trova altre fonti per intrattenere più che informare i cittadini: la periferia fa notizia per ultima, quando la situazione è già allo stremo da diverso tempo.
Torbellamonaca, come gli altri quartieri prima menzionati, versano in uno stato di profonda crisi tutto l’anno: lo stato di eccezione presente sulla città, in cui tutto sembra dover crollare da un momento all’altro, è funzionale a mantenere intatto il disagio di queste periferie che non trovano sbocco alcuno se non nel continuo accartocciarsi su se stesse, in un moto continuo che non fa altro che peggiorare la propria situazione.

E’ bene, dunque, non limitarsi alla denuncia circostanziale, ma ad una lotta complessiva che veda la periferia protagonista, come fu nell’esperienza del Sindaco comunista Luigi Petroselli, che non sia solo il bacino da cui il Centro città prenda tasse, manovalanza a basso costo e continui a tenere sotto scacco il quadrante più esteso e popoloso della città. Ad oggi, infatti, il VI Municipio di Roma è la dodicesima città italiana: le mansioni del Presidente sono abbastanza limitate e la trasparenza, così come l’onestà, possono portare giovamento nella percezione dell’istituzione a livello popolare, ma non a risolvere i problemi che ha il vasto territorio della VI municipalità di Roma.

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